Tre modi di preparare il caffè nel mondo

Il Italia il caffè è rito e tradizione. Il caffè espresso, stretto e al tempo stesso cremoso, profumato e intenso, è la bevanda più consumata dagli italiani: per noi è praticamente imprescindibile. Anche in altri paesi il caffè riveste un ruolo centrale nella vita di tutti i giorni, ed è per questo che oggi parleremo di modi di fare il caffè nel mondo

Diversi modi di preparare il caffè in Italia

A ogni maniera di gustare il caffè corrisponde, nella maggior parte dei casi, una caffettiera diversa: ne è l’esempio la moka, vanto tutto italiano e celebre nel mondo, immancabile nelle nostre case.

Potremmo parlare della caffè con la Cuccumella e della maniera tradizionale napoletana di preparare il caffè, o di modi che prescindono dallo “strumento”, come il caffè ristretto o il lungo. Potremmo descrivere modi di preparare e servire il caffè inusuali per molti, ma diffusi in particolari aree del nostro territorio, come, ad esempio, il “caffè romano” (servito con una fettina di limone). 

Almeno per oggi, però, Caffè Borbone vuole uscire dai nostri confini e viaggiare alla scoperta di nuovi strumenti e nuovi modi di fare il caffè nel mondo.

Tre modi di fare il caffè nel mondo

  • Caffè alla turca – la “Cezve”

La prima tappa del nostro viaggio ci porta in Turchia, più precisamente a Istanbul, dove, nel 1554, nasce la prima caffetteria nazionale, luogo di ritrovo in cui i visitatori potevano dedicarsi alla musica, alla filosofia, alle arti e agli scacchi. Il caffè alla turca, oggi, è comune nei paesi mediorientali, nell’area balcanica e nei paesi arabi. 

La preparazione è decisamente particolare: il caffè è ottenuto tramite l’utilizzo del “Cezve”, un pentolino di rame stagnato conosciuto in occidente con il nome di “Ibrik”. Al pentolino è aggiunta tanta acqua quanto basta per il numero di tazze da preparare e due cucchiaini di polvere di caffè per tazza. Il caffè viene quindi bollito direttamente nell’acqua e servito appena la polvere si deposita sul fondo. Da consumare lentamente.

 

  • Caffè alla francese – la “French Press”

Dal Medio Oriente ci spostiamo alla Francia e al Nord Europa: in queste zone la caffettiera tipica si chiama “French Press”. La French Press è un bricco cilindrico a stantuffo, inventato in Francia verso la metà dell’800. Vetro contro alluminio: se il secondo è l’elemento chiave della nostra moka la caffettiera francese, in vetro, è molto lontana dalla nostra idea di “macchina per il caffè”. Anche in questo caso la preparazione della bevanda si allontana dal nostro standard: per ottenere un buon caffè “alla francese” va anzitutto preriscaldata la caffettiera. Dopodiché va aggiunto, all’interno della French Press, la polvere di caffè e l’acqua a circa 95°C (appena prima dell’ebollizione). Si copre quindi il contenitore in vetro con il filtro per mantenere la temperatura. Dopo circa quattro minuti bisogna premere lentamente lo stantuffo: il caffè macinato sarà portato sul fondo e separato dalla bevanda.

 

  • Caffè arabo – la “Dallah”

L’ultima tappa del nostro viaggio (non vogliamo stancarti troppo!) è nello Yemen, alla scoperta del caffè arabo e della tradizionale caffettiera: la “Dallah”. Secondo alcune testimonianze del quindicesimo secolo, ritenute affidabili, il primo utilizzo della bevanda fu da attribuire ai sufi dello Yemen, che la usavano per rimanere svegli durante le loro veglie notturne. Secondo una traduzione del manoscritto di Al-Jaziri, la diffusione del caffè arabo segue il percorso dei pellegrini diretti alla Mecca, dall’Arabia Felix (lo Yemen attuale) verso nord.
Come si prepara il caffè arabo? Come si utilizza la Dallah? In primo luogo, va detto che la caffettiera è molto riconoscibile: è alta e con un becco lungo e stretto. Per la preparazione del caffè si inserisce nella Dallah una tazzina di acqua ad ospite, più mezza tazzina per l’evaporazione. Portata l’acqua a ebollizione, si toglie dal fuoco. Si aggiunge, quindi un cucchiaino di polvere ad ospite e si mescola accuratamente.

La caffettiera va poi rimessa sul fuoco, a fiamma bassissima. Quest’operazione va ripetuta tre volte, portando infine a bollore. Una volta completato, la caffettiera va battuta su un piano, per permettere alla polvere di depositarsi sul fondo. Non resta che servire il caffè e aspettare che la polvere si depositi anche nella tazzina.

Paese che vai caffè trovi

Dopo la nostra traversata è ancora più chiaro che il caffè non è solo gusto, ma anche storia, scoperta e cultura. Se vuoi scoprire il gusto del caffè tradizionale napoletano Caffè Borbone, con le sue cialde e capsule, il suo caffè macinato e in grani, saprà rispondere completamente alla tua richiesta.

Al prossimo viaggio insieme, alla prossima magica emozione!

LA NOSTRA PRODUZIONE

AGGIORNAMENTO OGNI ORA

CIALDE PRODOTTE 2021
56.721.310
CIALDE PRODOTTE OGGI
982.330
CAPSULE PRODOTTE 2021
74.068.660
CAPSULE PRODOTTE OGGI
1.489.060
CAFFÈ IN GRANI (KG) 2021
423.520
CAFFÈ IN GRANI OGGI (KG)
0

*Nespresso ® e *Nescafé ® *Dolce Gusto ® sono marchi registrati di Societè des Produits Nestlè ® S.A.
Caffè Borbone Srl è produttore autonomo non collegato alla Societè des Produits Nestlè® S.A.
La compatibilità delle capsule Caffè Borbone è funzionale all’utilizzo con macchine da caffè ad uso domestico Nespresso ® – Nescafé ® Dolce Gusto ®.

*Lavazza ®, *A Modo Mio ®, *Lavazza A Modo Mio ®, *Espresso Point ® e *Lavazza Espresso Point ® sono marchi di proprietà di Luigi Lavazza S.p.A. ®.
Caffè Borbone Srl è produttore autonomo non collegato alla Luigi Lavazza S.p.A.®.
La compatibilità delle capsule Caffè Borbone è funzionale all’utilizzo con macchine da caffè ad uso domestico Lavazza ® Espresso Point ® – Lavazza ® A Modo Mio ®.