La Repubblica: il Covid spinge le vendite, è corsa alla cialda green

Nella sua sezione “Green&Blue” la Repubblica fa il punto sul mercato del caffè italiano.

Il mercato del caffè dovrà fare i conti ancora per molto tempo con gli effetti del Covid e non è escluso che le tendenze che hanno caratterizzato il 2020 possano accentuarsi ulteriormente, alla luce delle nuove abitudini di acquisto e di consumo degli italiani. Sono queste le prospettive degli analisti di settore nei confronti di un comparto che ha visto, in piena pandemia, cialde e capsule minare il primato della moka. E impegnare i produttori nella ricerca di soluzioni che evitino di aumentare la quantità di scarti lasciati nell’ambiente: la capsula, insomma, cerca di essere sempre più green.

Costretti a prendere il caffè a casa, per via di lockdown e smart working, gli italiani hanno cominciato ad acquistarne di più, soprattutto online, ma in modo diverso rispetto a prima dell’avvento della pandemia, preferendo al caffè macinato le pratiche monodosi preconfezionate.

Il successo riscosso dalle monodosi preconfezionate sta non solo nella praticità ma anche nella versatilità: in commercio è infatti possibile reperire sia monoporzioni originali sia compatibili, ossia prodotte da un’altra torrefazione. I dati di Competitive Data segnalano però che il tasso di crescita delle monoporzioni di caffè originali continua a diminuire ormai da 5 anni a fronte di un aumento contestuale delle vendite di capsule compatibili.

“Nel settore delle capsule e cialde, oggi la competizione si gioca sulla sostenibilità e sulle informazioni non finanziarie. Ad investirci per primi sono stati i top player, a ruota tutti gli altri per il ritorno di immagine che la sostenibilità garantisce. Non a caso, sono arrivate sul mercato una grande varietà di capsule e cialde compostabili e compatibili”, segnala De Franco. In questa direzione, si muove proprio l’ultima operazione commerciale di Caffè Borbone: l’espresso “cento per cento amico della natura”.

Un’esclusiva dell’azienda napoletana che è stata la prima in Italia ad aver proposto agli appassionati di caffè la cialda compostabile, ovvero miscele di caffè pressato confezionate tra due dischi di carta. Cialda che, smaltita nell’umido, può essere utilizzata per la produzione di compost. Ora Caffè Borbone è anche la prima anche a produrre un involucro riciclabile nella raccolta della carta, in collaborazione con Seda International Packaging Group. Un risultato tutto partenopeo.
“Confermiamo il nostro impegno alla sostenibilità – dice Massimo Renda, presidente esecutivo di Caffè Borbone – mantenendo costante l’obiettivo strategico del brand, in merito all’innovazione e la ricerca. Senza mai abbandonare la forte appartenenza al territorio”. Il Consorzio italiano compostatori (Cic) certifica il filtro in carta, che rende la cialda smaltibile nell’umido e quindi compostabile, Aticelca – l’associazione dei tecnici cartari italiani – assicura la riciclabilità dell’involucro. Infine, il sacchetto e il cartone sono certificati Fsc, marchio della gestione forestale responsabile.

 

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La compatibilità delle capsule Caffè Borbone è funzionale all’utilizzo con macchine da caffè ad uso domestico Nespresso ® – Nescafé ® Dolce Gusto ®.

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