Che cosa significa caffè espresso?

Che sia al bar o a casa, sono davvero pochi a non iniziare la giornata con un buon caffè espresso caldo, una coccola alla quale gli italiani non riescono proprio a rinunciare.

Un gesto, quello di prendere il caffè, ormai codificato nella quotidianità di ognuno di noi, un retaggio che fa parte dell’abitudine, pertanto difficile da abbandonare. Abbiamo bisogno del caffè, al mattino, ma anche dopo pranzo per ripartire al meglio facendo il carico di energia.

Un vero e proprio rito, insomma, che rappresenta una parte fondamentale della nostra italianità. Nonostante questo legame così forte sono davvero pochi a conoscere il significato di caffè espresso, oppure a sapere come nasce questo termine.

 

 Perché si chiama “espresso”?

Denso e forte, è presente in Italia nella forma attuale dagli inizi del 900 e i flussi migratori del primo dopoguerra hanno fatto sì che si diffondesse anche altrove. L’obiettivo iniziale era quello di ottenere una bevanda molto concentrata trovando un modo alternativo alla classica infusione che aveva il limite di essere un procedimento molto lento.

 

Ecco a cosa si riferisce il termine “espresso” con il nuovo metodo d’infusione si poteva ottenere un buon caffè denso e concentrato in pochissimi minuti.

 

Il caffè espresso era ottenuto dal procedimento d’infusione sotto pressione. Lo stesso della comune moka usata attualmente, che filtra la polvere di caffè.

Oltre al processo d’infusione, la novità è legata alla pressione dell’acqua, superiore a quella atmosferica. La pressione è controllata grazie a un sistema meccanico di pistoni, dove l’acqua passa attraverso la miscela protetta da un filtro e i livelli alti di pressione garantiscono un’alta estrazione assicurando un caffè denso.

 

Gli italiani, ambasciatori del Caffè espresso

Agli inizi del 900, a cavallo della forte urbanizzazione e l’abbandono delle campagne a favore della vita cittadina, il caffè espresso iniziò a diffondersi anche al di fuori dell’alta borghesia, tra tutti gli strati sociali. Grazie alla nascita dei primi bar iniziò a prendere forma il rito del caffè, quello che conosciamo bene e che riguarda tutti. 

 

Le ondate migratorie degli italiani hanno fatto sì che la cultura del caffè espresso si diffondesse anche all’estero. I turisti, affascinati da questo nuovo modo di concepire la bevanda sociale ne hanno esportato nei loro paesi la cultura, essendo abituati ad una bevanda totalmente diversa, specialmente nei paesi anglosassoni dove il caffè aveva più le somiglianze di una tisana.

Scopri le miscele di Caffè Borbone per un espresso speciale!

 

LA NOSTRA PRODUZIONE

AGGIORNAMENTO OGNI ORA

CIALDE PRODOTTE 2020
791.168.450
CIALDE PRODOTTE OGGI
806.100
CAPSULE PRODOTTE 2020
959.038.280
CAPSULE PRODOTTE OGGI
878.590
CAFFÈ IN GRANI (KG) 2020
5.240.348
CAFFÈ IN GRANI OGGI (KG)
6.498

*Nespresso ® e *Nescafé ® *Dolce Gusto ® sono marchi registrati di Societè des Produits Nestlè ® S.A.
Caffè Borbone Srl è produttore autonomo non collegato alla Societè des Produits Nestlè® S.A.
La compatibilità delle capsule Caffè Borbone è funzionale all’utilizzo con macchine da caffè ad uso domestico Nespresso ® – Nescafé ® Dolce Gusto ®.

*Lavazza ®, *A Modo Mio ®, *Lavazza A Modo Mio ®, *Espresso Point ® e *Lavazza Espresso Point ® sono marchi di proprietà di Luigi Lavazza S.p.A. ®.
Caffè Borbone Srl è produttore autonomo non collegato alla Luigi Lavazza S.p.A.®.
La compatibilità delle capsule Caffè Borbone è funzionale all’utilizzo con macchine da caffè ad uso domestico Lavazza ® Espresso Point ® – Lavazza ® A Modo Mio ®.