La dipendenza, in generale, è intesa come un bisogno patologico di prendere sostanze in maniera impulsiva – compulsiva in risposta a fattori psicologici o anche metabolici. In quest’ultimo caso accade che si avvertano gli stessi sintomi di un’astinenza: tremori, sudorazione, vomito, etc.
Questo è ciò che può accadere in caso di caffeinismo, cioè in caso di dipendenza da caffeina.

Vediamo quindi cosa accade al nostro organismo  se soffriamo di caffeismo, quali possono essere le cause e come dobbiamo riconoscere i sintomi di una dipendenza da caffeina.

Come riconoscere la dipendenza da caffeina

Sappiamo che la caffeina ha un’azione stimolante sul nostro organismo agendo direttamente sul sistema nervoso centrale. Accade infatti un blocco dell’adenosina che genera la sensazione di stanchezza e il desiderio di dormire. Bevendo caffè quindi generiamo energia eliminando la sonnolenza.

Il consumo continuativo di caffè può far incorrere in una dipendenza, appunto, il caffeinismo. Il rischio è concreto nel momento in cui si supera la dose giornaliera di 400 mg di caffè al giorno, cioè circa 5 tazzine.

Tra i sintomi della dipendenza da caffeina ci sono:

  • Mal di testa
  • Agitazione
  • Letargia
  • Umore basso
  • Dolori muscolari
  • Nervosismo e irritabilità

La durata dei sintomi va dalle 12 alle 24 ore nel caso di astinenza,  ma possono passare anche settimane per la dipendenza più grave.

Caffeinismo: i rischi sulla salute

Bere troppi caffè comporta comunque rischi per la nostra salute, infatti esagerare con la caffeina può fare aumentare la pressione arteriosa che può sfociare in ipertensione. Inoltre troppi caffè possono far aumentare l’ansia  e la disidratazione del corpo.  Disidratandosi il corpo perde una grossa quantità di calcio, elemento fondamentale per la salute delle nostre ossa. Ovviamente il primo organo a risentire dell’eccesso di caffeina è lo stomaco, bere troppi caffè può determinare la formazione di ulcere nello stomaco.

Come guarire dalla dipendenza da caffeina

Per cercare di guarire dalla dipendenza da caffeina è importante procedere per gradi, questo significa che bisogna iniziare con il ridurre man mano la quantità di caffè fino ad arrivare a berne un numero moderato.

L’astinenza non è facile da affrontare e quindi ci si deve preparare psicologicamente.

Ci si deve rendere conto che i benefici che si otterranno saranno superiori al sacrificio; si ridurrà la pressione sanguigna, ci si inizia a sentire sempre meno ansiosi e più rilassati, le ossa saranno più forti e migliorerà la diuresi, la salute dello stomaco e del fegato che riuscirà a filtrare le tossine.  Inizialmente si può sostituire qualche tazzina di caffè con bevande alternative come ad esempio il tè verde* che tra l’altro ha anche un’azione depurativa per l’organismo.

È importante reintegrare i liquidi persi bevendo tanta acqua  e soprattutto è importante riposare, dormire a sufficienza tutte le notti in modo da essere più riposati e sentire meno il bisogno di caffeina. È utile cercare delle distrazioni che  aiutino a non pensare al desiderio di caffè, quindi trovare un hobby e uscire per delle passeggiate all’aria aperta è l’ideale.

 

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