Il caffè turco può essere, per certi versi, paragonato al caffè napoletano, ma non in quanto ad aromi o preparazione, ma per quanto riguarda il valore che ha nella cultura locale.
Come accade in tutte le case napoletane, anche in Turchia la prima cosa che ti chiedono è se vuoi un caffè e come lo vuoi, il che indica sostanzialmente la quantità di zucchero che desideri.
Infatti il caffè turco può essere amaro (sade) oppure con poco zucchero (az sekerli), medio (orta), tanto zuccherato (sekerli).
Un’altra similitudine tra il caffè in Turchia e a Napoli, è che anche lì le prime caffetterie sono nate come punto di ritrovo dove si discuteva di cultura, arte, filosofia, musica.

Alla scoperta del caffè turco

Come viene servito il caffè alla turca

Il modo di servire il caffè turco è fondamentale per la “reputazione” del padrone di casa. Pare infatti che sia fondamentale servire agli ospiti un caffè con schiuma superiore, in caso contrario il padrone di casa perderà di credito agli occhi di quest’ultimi. Il caffè turco infatti deve essere molto corposo e denso.
Una volta che tutti gli ospiti avranno finito il proprio caffè è tradizione rovesciare la tazza sul piattino per leggere il futuro in base alla disposizione dei granelli di caffè rimasti sul fondo (trattandosi di un caffè non filtrato).

Come si prepara il caffè turco

Il caffè turco, o alla turca, viene preparato mediante l’utilizzo del cevze, uno speciale bricco fatto solitamente in rame o in ottone.
Il caffè da utilizzare dovrebbe essere possibilmente appena macinato, ma in alternativa è possibile utilizzare anche il classico macinato già pronto.
Nel cevze si mettono due cucchiaini di caffè per ogni tazza da servire insieme all’acqua che verrà regolata anch’essa in base alle tazze che dovranno essere rigorosamente piene.
Lo zucchero può essere inserito direttamente nel cevze (se sono tutti d’accordo sul quantitativo), oppure messo prima di servire il caffè.
Il cevze va messo sul fuoco e la miscela portata ad ebollizione. Si consiglia di utilizzare la fiamma bassa poiché non è raro che il caffè fuoriesca improvvisamente. Il caffè sarà pronto quando vedrai uno strato di schiuma sulla superficie.
A questo punto il caffè turco sarà pronto “per metà”, infatti è necessario versarle nelle tazze fino a riempirle a metà (e tutte con schiuma), e rimettere il restante caffè sul fuoco. Quando questo salirà nuovamente sarà il momento di riempire le tazze.
Ribadiamo che la schiuma ha un ruolo fondamentale per decretare la capacità del padrone di casa di preparare un buon caffè alla turca.

Caffè Turco: un ruolo importante nei matrimoni

Il caffè in Turchia ha un ruolo così importante che può “costare un matrimonio”! Proprio così, in passato le donne ricevevano una vera e propria educazione all’arte del caffè e in base a questa potevano addirittura essere accettate o rifiutate dal futuro marito.
Quest’ultimo per tradizione si doveva recare insieme al padre a casa della futura sposa per chiedere la mano e la benedizione ai genitori. La futura sposa aveva il compito di preparare il caffè in base al quale riceveva un severo giudizio. Ma la sposa non era l’unica ad essere giudicata in base al caffè, infatti nella tazzina del futuro marito a volte veniva aggiunto, a sua insaputa, del sale per testarne la reazione. Se lo sposo beveva il caffè senza scomporsi, veniva considerato un uomo mite e paziente.
Attenzione però! Pare che la pratica del sale in alcune regione della Turchia fosse invece considerata un segno di scarso interesse da parte delle future spose.

Il blog di caffè Borbone

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