Negli ultimi anni il caffè decaffeinato viene consumato con più assiduità, specialmente da coloro che amano il gusto del caffè ma che magari vogliono evitare l’azione della caffeina sul loro organismo.

Ci si chiede però se il caffè decaffeinato, che viene sottoposto a dei trattamenti che tolgano dal chicco la caffeina, possa far male alla nostra salute dopo aver subito il trattamento.

Ma è vero che il caffè decaffeinato fa male o è puramente una leggenda? Sfatiamo questo mito e vediamo quindi come viene fatto il caffè decaffeinato.

Come viene fatto il decaffeinato?

Secondo alcune persone la caffeina viene estratta dal caffè attraverso l’utilizzo di sostanze chimiche cancerogene  e sarebbe quindi per questo motivo che pensano appunto che il decaffeinato faccia male. Così non è, infatti i modi per ottenere la decaffeinizzazione sono diversi ma sicuramente non prevedono l’utilizzo di sostanze cancerogene, vediamo insieme quali sono.

Decaffeinizzazione: come avviene

Il caffè decaffeinato viene consumato abitualmente dal 12% dei bevitori di caffè ma almeno il 30% sono le persone che lo bevono sporadicamente. Per produrre il decaffeinato, come accennato, ci sono diversi modi, quello più utilizzato è il sistema classico che da risultati migliori eliminando la caffeina ma lasciando tutte le proprietà, nonché l’aroma del caffè intatti. Gli altri sistemi utilizzati sono il sistema ad acqua e quello con la CO2; scopriamoli nel dettaglio.

I sistemi di decaffeinizzazione

Sistema classico per il caffè decaffeinato

Il caffè viene messo a bagno in acqua per essere gonfiato dopodiché viene spostato in una sostanza chiamata diclometrano che seleziona ed elimina la caffeina lasciando passare altre sostanze. Alcune volte viene usato l’acetato di etile, una sostanza naturale che troviamo anche nella frutta, per eliminare la caffeina.

Caffè decaffeinato con l’estrazione ad acqua

I chicchi di caffè verdi vengono immersi nell’acqua calda, in questo modo si elimina la caffeina ma anche tutte le sostanze organolettiche del caffè. L’acqua poi viene filtrata con filtri ai carboni attivi che fanno passare altre sostanze trattenendo la caffeina.

CO2 per avere il caffè decaffeinato

Questo è il metodo più complesso ma è comunque naturale e utilizza il cambiamento di stato da liquido a gassoso dell’anidride carbonica. Infatti a 72,8 atmosfere il liquido e il gas hanno la stessa densità e così il biossido di carbonio che ne risulta, è un solvente ottimo per la caffeina ma anche per altri composti  organici contenuti nel caffè.

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