L’idea di “correggere” il caffè con l’aggiunta di liquore arriva dall’Italia settentrionale come soluzione al freddo invernale. I lavoratori infatti cercavano di riscaldarsi sorseggiando il caffè corretto che poi, per la sua bontà si è diffuso nel resto del Paese diventando un’abitudine nella tradizione italiana.

Le origini del caffè corretto sono quindi tutte italiane ed è una bevanda a base di caffè con l’aggiunta di alcool, generalmente grappa, ma è possibile aggiungervi anche altri tipi di liquore che ovviamente devono abbinarsi bene al gusto e all’aroma del caffè.

I tipi di liquore scelti per il caffè corretto variano a seconda delle diverse regioni d’Italia.

Caffè corretto: qual è quello originale?

Il caffè corretto originale si prepara, come accennato, con la grappa; si aggiunge una dose massima di 5 ml di grappa al caffè così da ottenere un caffè corretto ben equilibrato.
La grappa è tipica della Valle d’Aosta, del Veneto  e del Friuli. La grappa utilizzata deve essere di buona qualità così il suo aroma non verrà coperto da quello del caffè che è più intenso.

Il caffè corretto però nel resto d’Italia non è preparato solo con la grappa, quindi vediamo quali sono i liquori più utilizzati per farlo.

Quale liquore scegliere per il caffè corretto?

Possiamo correggere il caffè in diversi modi, sono infatti vari i liquori che possiamo utilizzare per ottenere un buon caffè corretto.

Tra i liquori più utilizzati ci sono il brandy, che ha un aroma particolare che si unisce bene a quello del caffè, e il Baileys che con cremosità e dolcezza  permette un ottimo caffè corretto, amato da molti.

Rum e whiskey invece permettono un caffè corretto dal sapore forte e deciso. Per un gusto molto equilibrato invece è perfetta, oltre alla grappa, anche la sambuca che con il caffè è davvero perfetta.

Nel sud Italia, infine, va per la maggiore il caffè corretto con l’anice, molto simile a quello corretto con sambuca.

 

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