La camomilla è una pianta officinale dalla quale possiamo ricavare un infuso dalle proprietà rilassanti ed antinfiammatorie molto efficace.

Infatti spesso viene assunta la camomilla in caso di dolori addominali o anche solo per sentirci più rilassati e riposare meglio. Per questo motivo si può bere camomilla in gravidanza senza problemi.

Assumere camomilla durante la dolce attesa può favorire il riposo notturno che spesso può essere interrotto da qualche piccolo disturbo come la cattiva digestione, infiammazione del colon, o semplicemente per allontanare l’ansia.

Vediamo allora perché si può bere camomilla in gravidanza e quali sono i suoi effetti e le possibili controindicazioni.

Camomilla in gravidanza: perché assumerla

La camomilla durante la gravidanza può far bene solo se assunta in maniera moderata, eccedere con le dosi infatti può causare un overdose e fastidiose conseguenze sull’organismo della madre ma non al feto.

Ovviamente la camomilla non deve essere vista come la cura ad ogni fastidio, perciò qualora si avesse qualche problema è sempre meglio consultare comunque un medico, specie durante un periodo così delicato per una donna.

Comunque sappiamo bene che la camomilla ha proprietà sedative pertanto è capace di rilassare i muscoli e indurre una sensazione di benessere.

Bere camomilla in gravidanza aiuta anche ad eliminare i gas nell’ intestino e a regolarne i ritmi che facilmente possono alterarsi quando si aspetta un bambino.

Essendo un miorilassante la camomilla riesce anche a alleviare le tensioni muscolari al collo e alla schiena, perciò è utile in caso di sciatica ed infiammazione della zona lombare.

La camomilla è un toccasana non solo se assunta per via orale ma anche se utilizzata per uso topico, ad esempio, considerando che in gravidanza si devono evitare diversi farmaci, si può utilizzare un infuso di camomilla anche come decongestionante per gli occhi o per la pelle.

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